Nuance, utilizzo e alcalinizzazione

Nuance, utilizzo e alcalinizzazione

L’ultimo post di sabato vi mostrava una tonalità di biondo con dei riflessi che viravano sul lilla.

Ma allora possiamo colorare i nostri capelli di biondo con le piante? 

La risposta è si ma ci devono essere dei requisiti di base.

Il colore con le piante stratifica quindi non ossida il pigmento.

Questo vuol dire che la miglior resa è sui capelli bianchi naturalmente privi di pigmenti.

Si può stratificare qualsiasi capello?! Si, ma la resa sarà diversa ogni volta perchè la tonalità di partenza influisce notevolmente sul risultato.

Con quali piantine lavoriamo per ottenere il biondo?

Camomilla 

Rabarbaro

Verga D’oro

Curcuma

Indigo

Crespino

Frassino

Malva

Miscela Silvia

Karkadè

Rosa

Altea

In base alle nostre miscelazioni è possibile ottenere tante nuance di biondo.

Spesse volte aggiungiamo il limone alle nostre pastelle in modo da acidificare la pastella, perchè?

Dobbiamo parlare di ph ovvero  la grandezza che misura l’acidità o la basicità di una soluzione,

Il sebo prodotto dalla nostra cute formato da grasso, acqua e sudore ha un ph che va intorno a 4.5 e 5.5

Ogni pianta ha un ph specifico in cui lavora meglio, alcune prediligono un ph acido altre basico o alcalino.

Per esempio Indigo e Katam prediligono un ph alcalino o basico

Mentre l’Amla predilige un ph acido

Quindi vuol dire che per far sviluppare al massimo i pigmenti di queste piante non dobbiamo utilizzarle insieme Indigo e Amla o Amla o Katam.

La Lawsonia predilige un ambiente acido.

Mentre alcune cambiano totalmente riflesso se esposti in ambiente acido o alcalino come il rabarbaro e la Curcuma.

Aggiungendo il limone le piante come la Cassia, la Curcuma , Il Rabarbaro danno toni più brillanti, fluo e hanno una forza maggiore.

Pronti a vedere il risultato del Biondo Miele di Ivana?

Un mix creato con amore che le regala dei riflessi meravigliosi e naturali.

Guarda come un capello decolorato prende vita dopo una stratificazione 

Guarda la morbidezza senti la sensazione di leggerezza.

Lavorare con le piante ci da la possibilità veramente di creare una progetto di ristrutturazione capillare, che non è determinato da una finta idratazione ma lo scudo protettivo che naturalmente regalano le sostanze naturali permettono di disintossicare, di idratare e proteggere realmente i capelli.

Noi abbiamo completa fiducia nelle piante e sappiamo che loro permettono a chi si sottopone in modo ricorrente ai trattamenti di avere dei risultati visibili che permangono a lungo termine.

Vi ricordo che è importantissimo avere una detergenza quanto più possibile naturale perchè gli schiumogeni chimici hanno un azione troppo lavante e non solo creano danni al cuoio capelluto stimolando la produzione del manto idrolipidico scompensandone la sua normale produzione ma fanno staccare in modo decisamente più veloce le piante che ricordo si attaccano nello strato più superficiale del capello.

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